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Recensione: “Prova ad amarmi ancora” di Sylvia Kant

Salve a tutti lettori, e scusate la mia prolungata assenza. Per farmi perdonare, oggi vi parlo di uno dei libri che ha fatto più parlare di sé, attesissimo sequel del suo degno predecessore. Vi sto parlando di “Prova ad amarmi ancora” di Sylvia Kant, secondo volume dopo Prova ad amarmi, uscito in libreria lo scorso anno proprio grazie a Newton Compton. Ringrazio anticipatamente la CE per avermi mandato la copia omaggio, e ora bando alle ciance e vediamo che cosa ne penso.

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Titolo: Prova ad amarmi ancora

Autore: Sylvia Kant

Editore: Newton Compton

Prezzo: €9.90 (cartaceo) €4.99 (ebook)

Genere: Erotic/dark romance

Pagine: 562

 

 

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Antony Barker è attraente e tenebroso, sesso e perversione si incarnano in quest’uomo dall’anima di ghiaccio e dallo sguardo magnetico. Angela Palmieri viene da Roma, è timida e troppo lontana dal suo mondo per poterne fare parte. L’incontro con Antony la segna sia nell’anima che nel corpo, perché lui non è un uomo qualunque e gli oscuri segreti che custodisce sconvolgono Angela nel profondo, fino a costringerla ad allontanarsi, ma, ovviamente, non è così facile liberarsi del ricordo di Antony… In un susseguirsi di colpi di scena, intrighi e rivelazioni, Angela imparerà a conoscere meglio se stessa, i suoi desideri e il suo passato, ma soprattutto quello del suo amato uomo dall’anima nera…
Con una scrittura coinvolgente e provocante, torna la scrittrice di culto che ha scalato le classifiche di vendita riaccendendo i sogni proibiti dei lettori italiani.

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A volte il mestiere del blogger non è proprio facile, soprattutto se si ritrova a dover scrivere una recensione come questa. Quante di voi stavano aspettando il ritorno del tanto amato Antony Barker? Il gigolò perdutamente bello e sensuale come un felino, e dall’anima nera? Bene, eccovi accontentate. Ma la nostra cara Sylvia Kant poteva mai facilitarci le cose con una tenera storia d’amore? Ma ovvio che no.

Quando l’autrice ci ha più volte ripetuto di non aspettarci una scontata storia d’amore con il ritorno di fiamma tra Antony e Angela, beh dovevamo sicuramente ascoltarla, perché ci aveva in qualche modo preparato a questo secondo libro, che se dovessi definire con una sola parola, mi verrebbe da dire: geniale. 

Vi ricordo prima di proseguire che questa recensione conterrà alcuni spoiler o comunque indizi che vi faranno capire qualcosa di più della storia, quindi se non vi piacciono o non avete ancora letto il romanzo, vi consiglio di non andare avanti nella lettura. 

Allora… dove eravamo? Ah sì, a New York in procinto della grande morte di Rachel Norton, la virago madre di Angela e amante di Antony. Il romanzo si apre proprio con il racconto degli attimi precedenti alla morte di Rachel, con un Antony finalmente pronto a prendersi la sua vendetta. Ed è qui che avviene il colpo di scena: la nostra cara autrice sembra aver tolto la vita non solo alla potente virago ma anche al suo amante fin da quando era bambina. Infatti Antony è morto nell’esplosione e questo sarà un duro colpo per tutte le persone che ruotano attorno alla vita dell’ambito gigolò, e gettando nella disperazione anche colei cui aveva detto di “aspettarlo”. Avete capito di chi sto parlando? Sì, della cara Angela. 

Vi preannuncio subito che quest’ultima avrà un ruolo fondamentale lungo tutto il romanzo, anzi tutto è incentrato nelle mani di Angela, e quindi il titolo provvisorio che l’autrice diede al sequel di Antony era totalmente azzeccato. 

Ovviamente Angela sarà devastata dalla morte dell’unica persona che abbia mai amato, ma i colpi di scena non sono finiti per lei, scoprendo che in realtà lei stessa rappresentava per il gigolò solo un mezzo di vendetta nei confronti della sua defunta spregevole madre. E sarà proprio questo il punto di non ritorno per la nostra Angela, che cadrà in vortice profondo che durerà tre anni, attraverso menzogne, sesso, passione, e finti teatri che la vedranno protagonista. Le verità che scoprirà in tutto questo tempo la porterà all’apice di tutto… purtroppo non posso svelarvi nulla, quindi mi fermo qui. 

Arriverà il momento in cui Angela comincerà a camminare con le proprie gambe e scoprirà la più cruda delle verità, e tutto questo comincia con il suo arrivo in Amazzonia, ospite del famoso biologo Jorge Da Silva.

Tenete d’occhio questo personaggio perché di sicuro un altro protagonista indiscusso della storia sarà lui. Un personaggio criptico, geniale che ricalca in tutto e per tutto il fascino del defunto gigolò. E come lui farà cadere tutti ai suoi piedi, compresa la povera Angela con il cuore lacerato. 

Ed è proprio in Amazzonia che tutto verrà scoperto e tutti i personaggi finalmente assumeranno dei chiari contorni, scoprendo così un’intricata trama di imbrogli e intrighi tutti al fine di riavere indietro l’anima nera di Antony. E brava a Sylvia Kant per aver costruito un romanzo dinamico, intricato, un romanzo che si disloca su livelli temporali e soprattutto spaziali diversi, racchiudendo in 500 pagine un percorso lungo tre anni, che vede il riunirsi di varie vicende tutte collegate tra di loro, e con personaggi che perseguitano tutti lo stesso scopo: Angela, Steve, Vivienne, Gabriel J, Chana, David, Jorge Da Silva, Linda, Alex, Ilya, Pamela… 

Come? Chi sono tutti questi personaggi? Spiacente, ma il mio spoileraggio ossessivo compulsivo si ferma qui, perché altrimenti più che una recensione dovrei farvi un video per raccontarvi tutto, e poi per non togliervi il piacere di assaporare questo romazo com’ giusto che sia. E vi do lo stesso consiglio che vi ha dato la nostra cara Sylvia: non andate subito a guardare il finale, ma godetevi la storia, anche perché se non avete letto tutto il libro non potrete capire l’epilogo che vi aspetta. 

In ultimo posso dirvi che avrete molti colpi al cuore perché i colpi di scena sono proprio dietro ogni angolo, o in questo caso, dietro ogni pagine che sfoglierete. E quando vi sembrerà che tutto sembra andare per il verso giusto, ecco che una nuovo evento ribalterà tutta la trama, costringendovi più volte a fermarvi e ad assaporare con calma ciò che sta succedendo. Ma tranquilli, sicuramente è una lettura impegnativa che ha bisogno della giusta attenzione, e se a volte il modo di concepire le cose di Antony vi sembrerà astruso, soprattutto per tutto quello che combinerà, non preoccupatevi perché poi comincerete ad entrare nella sua mente e a comprendere tutte le azioni che egli ha compiuto. 

E’ un libro superlativo, come lo è la penna della sua autrice, una lettura che forse non è proprio adatta la sera prima di andare a dormire. Un romanzo dalle tinte forti, dove il pacere sfocia nella lussuria più pura e a volte nel dolore, un sentimento che a volte sembrerà stridere con i vostri gusti ma la Kant ci trasporta in un mondo nuovo, ce lo fa assaporare e ce lo fa conoscere con i suoi metodi e i suoi tempi. Non vi pentirete di averlo atteso così tanto, perché è un romanzo che mi ha scioccata per la sua genialità, perché mi aspettavo tutto fuorché l’intreccio che vi ho trovato in queste pagine. Antony è tornato e con lui tutti i suoi demoni e la sua anima nera, e vi affascinerà come i serpenti che dominano lo scenario ambientale di questo romanzo. 

I luoghi descritti, la maestria nel presentarci e nel raccontarci la storia, l’utilizzo della terza persona che non disturba affatto, e che anzi, è essenziale per capire più a fondo tutto ciò che si svolge e che con la prima persona non riusciremmo a capire fino in fondo. Ho amato fin da subito la penna della Kant, un’autrice superlativa mai banale, intelligente, un’autrice che sa scrivere, raccontare, descrivere, tradurre le emozioni su carta, una penna dallo stile unico e caleidoscopico, un’autrice che si merita un posto fra i best seller a livello mondiale, e spero che un giorno il made in Italy possa sbarcare in tutto il mondo grazie a lei e ai romanzi a cui ci ha abituato, e che io non ho mai visto se con lei. 

Una storia ricca di suspence, con dettagli a volte cruenti ma mai scontati, un romanzo dalle tinte leggermente dark ma sicuramente erotiche, un romanzo che cambierà la vostra visione dei romanzi erotici, perché grazie a Sylvia Kant io ho scoperto un genere tutto nuovo, il genere “Kant”. 

Questo libro merita milioni di stelle per il semplice fatto di aver sconvolto e stravolto una storia che sembrava già essere scritta.

Brava Sylvia Kant! Alla prossima e un bacione a tutti!

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